6th Feb 2011

Bingo AAMS e Gioco Online Italia: novità di fine anno
Chiudiamo l’anno con due novità importante che rallegreranno le feste dei giocatori d’azzardo. La Commissione Europea ha dato il via libera al decreto predisposto da AAMS per la regolamentazione del Bingo Online. Era da settembre che si attendeva una risposta della commissione e finalmente il decreto è stato rimandato ad AAMS con un parere positivo. Adesso il decreto può entrare nel nostro ordinamento e costituisce il primo elemento della nuova fondazione dello scenario del gioco online, così come è stato rinnovato dalla Legge Comunitaria del 2008. Questo testo ha quindi un’importanza che va oltre la semplice regolamentazione del Bingo Online, poiché sarà d’esempio per la redazione dei successivi decreti che verranno emanati per regolamentare gli altri giochi d’azzardo online, il poker e i casinò. Ora è necessaria la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dal giorno successivo il Bingo Online rinnovato sarà accessibile ai giocatori italiani. Le cartelle avranno un costo minimo di 10 centesimi e permetteranno di concorrere alle vincite dei jackpot. Intanto, si affaccia sul mercato del gioco online italiano un nuovo network: Gioco Online Italia. Sviluppato in seguito a un’operazione di rebranding del Best In Game Network, si tratta di una piattaforma completamente progettata e realizzata in Italia. Con il vecchio brand aveva già fatto la sua comparsa sul mercato italiano con il sito di poker online BIGpoker.it. Oltre al rilancio di questa piattaforma, il network proporrà Casinò di Campione, Poker Up, Super Gioco e Le Scimmie Texane e, grazie alla partnership con MisterBet, si affaccerà anche sul mondo delle scommesse online.

Il Comune di Milano Critica i Casino Online
L’Assessore alla salute del comune di Milano, Giampaolo Landi, contrario a tutte le forme di gioco e particolarmente avverso ai casinò terrestri, si mostra critico anche riguardo l’imminente regolamentazione in Italia dei casinò online in modalità cash game. L’Assessore Landi di Chiavenna non è nuovo ad interventi che riguardano le politiche dello Stato sul settore gioco. Il politico nostrano si è infatti dimostrato estremamente preoccupato dei dati sulla ludopatia emersi da un recente convegno tenutosi a Milano ed ha tenuto a sottolineare che l’1,8 % degli italiani tra i 18 ed i 70 anni soffre di questa patologia mentre la percentuale degli individui a rischio si aggirerebbe intorno all’8 %. Secondo recenti statistiche, circa il 40 % dei giocatori ossessivo-compulsivi spenderebbe un cifra intorno ai 500 euro al mese, mentre – dato ancor più allarmante –  quasi un terzo di questi avrebbe dichiarato di giocare oltre il 10% più di quanto non spenda per il mantenimento del nucleo familiare. Per l’assessore, secondo il quale la tutela della salute è più di un semplice incarico, questi dati sono da ritenerere estremamente importanti per capire come quella che aumenta i guadagni sia per lo Stato che per i gestori sia in realtà una patologia devastante. Egli ha affermato la necessità che lo Stato sia educatore piuttosto che diseducatore e per tale motivo da tempo ribadisce la sua proposta di istituire una tassa su parte dei proventi del gioco d’azzardo, indirizzata a riabilitare proprio i ludopatici.  Landi ha puntato infine il dito contro una contraddizione del Parlamento italiano, che da un lato rifiuta di autorizzare l’apertura di altri casinò terrestri, per paura tra l’altro di creare un punto d’incontro per la malavita, e dall’altro spiana la strada per l’apertura di quelli online. I casinò online infatti, se da una parte possono apparire meno pericolosi, perché luoghi virtuali, dall’altra invece, danneggiano i giocatori italiani spingendo quelli più soggetti a patologie legate al gioco a contrarre debiti.

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