Appunti sulla Cessione di Ongame.com
L’operatore di gioco e scommesse online è infatti in procinto di fondersi con un altro colosso del gioco online, PartyGaming. Il network svedese dunque, offrirebbe sul mercato servizi duplicati. La cessione di Ongame, d’altra parte, potrebbe rilevarsi una buona fonte di guadagno. Il network Ongame era stata acquistato da Bwin nel 2005. La multinazionale austriaca l’aveva acquisita per 474 milioni di euro per sbarcare sul mercato americano, da cui però era dovuta uscire meno di un anno dopo, a causa delle nuove restrizioni sul gioco d’azzardo online entrante in vigore negli USA. La decisione ha avuto forti ripercussioni economiche su Bwin. Alla fine del trimestre, al completamento della fusione con PartyGaming, la nuova BwinParty, da una parte si concentrerà sul casinò e il poker online, utilizzando la piattaforma di gioco PartyPoker, mentre dall’altra, attraverso la consolidata esperienza di Bwin nel settore, punterà sulle scommesse sportive. E’ evidente che con questa distinzione delle funzioni Ongame non ha più una funzione nella strategia globale del nuovo colosso del gioco online e diventa quindi cedibile. BwinParty comunque non ha fretta, ha intenzione di vendere la società svedese a una multinazionale americana quando il gioco negli Stati Uniti sarà legalizzato e punta a rimanere anche proprietaria dei conti gioco, per ottenere un guadagno maggiore. BwinParty è convinta che alla fine, in un futuro non ben precisato e nonostante lo svantaggio dei democratici, in USA verrà approvata una legge che legalizzerà il mercato dei giochi e delle scommesse online. I giocatori italiani possono comunque stare tranquilli: la struttura Ongame.it, dato il successo che sta ottenendo nel nostro paese, per adesso verrà scorporata e non sarà considerata nell’operazione. La vendita riguarderà solamente la Ongame internazionale.
L’Antimafia Chiede Chiarezza sul Gioco Online
La Commissione Parlamentare Antimafia è preoccupata che tutto si svolga in maniera chiara e che si possano trovare degli strumenti per contrastare le possibili irregolarità di un settore così particolare. Il Comitato Antiriciclaggio della Commissione Parlamentare Antimafia si è riunito con L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per discutere su una maggior trasparenza nel processo di assegnazione delle licenze, con lo scopo di contrastare infiltrazioni mafiose e criminalità nel settore dei giochi d’azzardo online. Nei mesi scorsi numerosi politici si sono preoccupati di questo tema e hanno proposto nuove misure di controllo per tenere sotto controllo il mercato da gioco. L’On. di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, la scorsa settimana ha consegnato un’interrogazione scritta al Ministero delle Finanze nella quale ha chiesto di imporre la pubblicazione sul sito dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato del volume del gioco per ogni regione. L’Onorevole di Pietro si preoccupa in particolare della trasparenza dei sistemi di gioco, del fenomeno in crescita che riguarda il gioco compulsivo e chiede il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione. Durante l’incontro di martedì scorso, è stato il Senatore del PDL Raffaele Lauro, membro della Commissione Antimafia e del Comitato Antiriciclaggio, a richiedere misure di maggior trasparenza, tra cui anche la pubblicazione degli atti relativi alle procedure di rilascio delle licenze AAMS. Ci saranno nuovi incontri indirizzati a mettere a punto il nuovo decreto di AAMS, durante i quali verranno dettate le norme per regolamentare il mercato con l’aiuto della Polizia Postale. Si punterà molto sull’ausilio dei mezzi informatici.
Aumentano le tasse per i casinò online
Dal prossimo anno, infatti, ci sarà un aumento consistente delle tasse. Molti casinò online hanno scelto di avere una sede legale proprio qui perché potevano usufruire di un regime fiscale vantaggioso. Nonostante gli aumenti, però, la scelta di rimanere a Gibilterra sarebbe ugualmente conveniente per gli operatori, se rapportata alla pressione fiscale che subirebbero in altre nazioni europee.. L’aumento delle tasse sarà percentualmente molto elevato: adesso l’aliquota per gli operatori online è l’1% (con un tetto di 500mila euro l’anno) ma l’aumento arriverà fino al 10%. La scelta del governo locale è quella di allineare le tasse delle scommesse online a quelle delle tariffe medie europee. Gibilterra dovrà eliminare alcuni privilegi fiscali di cui godono le circa 20 compagnie che hanno spostato lì la loro sede legale, ma rimarrà comunque competitiva nel modello fiscale. Gli operatori del settore saranno infatti esenti dall’IVA. Per il 2011 sono anche previste nuove regolamentazioni per i casinò online: l’Unione Europea ha effettuato un’attenta riflessione sul futuro delle politiche dei giochi online ed ha definito nuove linee guida da seguire nel settore delle scommesse e dei casinò online. In particolare ha definito l’importante ruolo di controllo delle autorità pubbliche, la necessità di collaborazione tra gli stati membri e l’esigenza di usare gli introiti delle scommesse online per implementare servizi di pubblica utilità. Il Consiglio Europeo ha anche esortato gli stati membri a cercare di snellire le attività riducendo gli adempimenti burocratici. In favore degli amanti dei game online saranno previsti maggiori controlli, che mireranno ad offrire una fiducia e tranquillità maggiore nell’utilizzo dei casinò online.
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